Contenuti per adulti
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Sguardo basso, pensieri che divengono idee nella terra arida al di sotto della quale si nascondono frammenti, ossi di seppia desiderosi di prender vita nella mente di un uomo geniale. Geniale nella capacità di leggere le trasparenze, di guardare vedendo, di guardare scorgendo l’oltre, di notare indistintamente tra la nebbia figure reali, esistenze tangibili.
L’ombra si mescola alla luce, l’oscuro al bianco, due contrari che commissionati generano la vita.
Vita che nasce da un semplice ossimoro: morte vitale, vita mortale.
Ma in lui c’è ombra chiara che racconta con la lucidità di un nero inchiostro tutto quello che la società non sa descrivere e, di conseguenza darne un nome.
Il nome che attribuisce a ciò che vede è crudo, viscerale e lo partorisce dalla sua penna.
La penna onesta che penetra il foglio bianco della miseria, di collettività senza nome dove smette di baluginarsi l’individuo in nome di una stanca e ipocrita massa.
Riflette e medita il suo posto.
Chi è e quale ruolo avere se non quello di descrittore del nulla cosmico entro cui scorge frammenti di vita?